LO SVILUPPO DELLA POTENZA DEL PENSIERO

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1. Acquistate la potenza del pensiero praticando una morale di purezza

Una persona che è leale e pratica una morale fatta di purezza, possiede senz’altro pensieri potenti. Colui che riesce a controllare la collera, allenandosi in continuazione, è dotato di un’enorme forza di pensiero.

Infatti uno Yogi, il cui pensiero è molto potente, anche quando pronunzia poche parole, produce sempre una grande impressione sulla folla che l’ascolta. Virtù, come la sincerità, l’impegno, la serietà, sono la migliore fonte della potenza mentale. La purezza conduce alla saggezza ed all’immortalità. La purezza può essere di due specie, interiore o mentale ed esteriore o fisica. La purezza mentale è di gran lunga la più importante, anche se quella fisica è senz’altro necessaria. Conquistando la purezza mentale, oltre la serenità della mente e lo sviluppo dello spirito, si ottengono la conquista degli Indriyas e le capacità per la realizzazione dell’Io.

2. La potenza del pensiero si ottiene per mezzo della concentrazione.

Non esiste limite alla potenza del pensiero umano. Più la mente umana si concentra, più riesce a raggiungere lo scopo che si è prefissato. I raggi mentali delle persone attaccate alle cose materiali, essendo di natura dispersiva, provocano la dissipazione dell’energia mentale in varie direzioni. Questi raggi variamente dispersi debbono essere raccolti dalla pratica della concentrazione, affinché la mente possa salire al cospetto dell’Assoluto. Praticando soltanto l’attenzione, raggiungerete un buon grado di concentrazione. Occorre una mente serena per la concentrazione. Cercate di mantenerla quindi sempre libera. Siate sempre allegri. Solo allora potrete concentrarvi. Fate regolarmente gli esercizi di concentrazione: possibilmente sempre nello stesso luogo e alla stessa ora. Il celibato, il Pranayama, la riduzione dei bisogni e delle attività, il silenzio, il ritiro, la disciplina dei sensi, il Japa, il controllo dell’ira, la rinuncia alla visione di pellicole cinematografiche, sono tutti elementi validi che promuovono la concentrazione. Un eccesso di sforzo fisico, di cibo, di movimento, la loquacità, troppe riunioni mondane, troppa indulgenza sessuale, sono tutti ostacoli per la concentrazione.

3. La potenza del pensiero tramite il pensare coordinato

Distruggete il pensiero che non ha uno scopo. Scegliete un argomento e consideratelo in tutti i suoi aspetti. E quando pensate ad un soggetto, non permettete mai ad un pensiero estraneo di entrare nella vostra mente cosciente; vigilate e riportate sempre la mente sul soggetto della vostra scelta iniziale. Supponete di pensare alla vita e agli insegnamenti dello Yogi Jagadguru Adi Sankaracharya. Iniziate pensando al luogo dove nacque, alla sua adolescenza, al suo carattere, alla sua personalità, alle sue virtù, ai suoi insegnamenti, ai suoi scritti, alla sua filosofia, alle sue frasi, ai Siddhis da lui proclamati, ai suoi quattro Discepoli, ai suoi commenti sulla Gita e sulle Upanishads e ai suoi Brahma Sutras. Pensate a tutte queste cose con ordine, una alla volta, con calma; poi ricominciate dall’inizio, portando la vostra mente su ciascuno degli argomenti separatamente. Praticando questo tipo di meditazione, svilupperete in voi un modo di pensare perfettamente organizzato. Le immagini mentali acquisteranno una consistenza ed una forza intensa, fino a divenire ben definite e nette. Nelle persone comuni le immagini mentali sono distorte e non definite.

 

 

Tratto da La potenza del Pensiero di Swami Sivananda 

 

La potenza del Pensiero La potenza del Pensiero

Swami Sivananda

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