Noi siamo esattamente quello che pensiamo

Noi siamo esattamente quello che pensiamo

 

Arrabbiarsi è una delle trasgressioni più diffuse delle leggi dell’universo, che può comportare diversi dispiaceri nella vita, sia verso chi ci si arrabbia che verso la nostra stessa vita.

Secondo la legge del boomerang, tutto quello che emettiamo nell’atmosfera, dal punto di vista vibratorio: pensieri, parole, desideri, azioni, sentimenti, ecc., ci ritorna indietro producendo effetti che influenzano il nostro campo energetico. Per questo nessuno può fare del male a qualcun altro senza pagarne le conseguenze. Per questo, ogni volta che avete dei pensieri negativi verso qualcuno, pregate di continuo per la sua salute. Quando pensiamo a qualcuno si crea istantaneamente un ponte energetico tra noi e la persona a cui pensiamo. E cosi, ogni pensiero cattivo rappresenta un attacco energetico che crea una conseguenza nefasta per quella persona. Cosi facendo, ci attacchiamo e ci uccidiamo l’un l’altro inconsapevolmente, spesso senza nemmeno rendercene conto.

Ogni espressione dura, affermata con un tono categorico, può fare del male sia a noi che agli altri.

 

Le incomprensioni nella coppia

 

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Le incomprensioni in una relazione di coppia nascono dal bisogno di controllare e dominare l’altro. Ognuno cerca di avere il controllo e di prendere il sopravvento della situazione. Quando controlli un altro essere gli stai prendendo energia, ti fai il pieno a suo scapito. Cosi diventi un vampiro energetico. Ogni qual volta cadiamo in questa brutta abitudine, ci sconnettiamo dalla Fonte ed entriamo nella sofferenza.

Il logoramento delle relazioni di coppia è dovuto all’aumento del livello di aggressività interiore. La mancanza di compatibilità porta ad una mancanza di comunicazione. La mancanza di comunicazione porta al disastro. La mancanza di comunicazione fatta con amore porta all’odio. Un’aggressività subcosciente verso gli uomini/le donne si trasforma in un programma di autodistruzione. Se due partner abusano fisicamente o emozionalmente l’uno dell’altro, allora non meritano di rimanere insieme.

La dipendenza genera aggressività. E l’aggressività porta malattia. La dipendenza da desideri, la paura, la depressione e le arrabbiature portano gelosia. Più è potente la dipendenza verso la persona amata e maggiori sono le nostre pretese nei suoi confronti. I litigi, le arrabbiature, l’intolleranza emettono silenziosamente una forza distruttiva molto grande. Solo l’amore può spegnere la fonte delle cattiverie.

 

Ripulirci dalle sofferenze

Non parlate delle disgrazie passate, perché non fate altro che prolungarne la durata. Quando non parliamo agli altri dei nostri problemi ce ne stiamo già allontanando. Allontanarsene è il primo passo per superarli. L’importante è che quando parlate dei vostri problemi ed emozioni, non lo fate per cercare pietismi e compatimenti.

E se avete avuto una brutta arrabbiatura o una gran tristezza, cercate di non portare questi sentimenti a casa. Uscite all’aria aperta, possibilmente in natura e fatevi una bella passeggiata. Non rendete casa vostra una discarica di spazzatura energetica.

Se abitate da anni in un posto che ormai è carico di risentimenti, arrabbiature e tristezze, ripensate ai momenti che vi hanno generato questi stati, sedetevi in quel luogo e perdonate. Annullate l’aggressività nei confronti dell’amore. Pregate! È meglio piangere piuttosto che arrabbiarsi e odiare. Se non siete riusciti a vincere questi stati, l’aggressività si accumula inevitabilmente. Ma quando piangete almeno quell’aggressività si stempera e svanisce.

 

Lavorare in salute

Il lavoro non ci deve uccidere, ma aiutarci ad evolvere. Il che vuol dire che non possiamo sollecitarci di continuo e sovraccaricarci, ma riuscire a trovare piacere in ogni nostra occupazione. Se non c’è piacere, ogni attività potrebbe trasformarsi in un’eccessiva sollecitazione che danneggia la salute. Cercate di individuare chiaramente quale lavoro pensate che vi porterebbe una reale soddisfazione nella vostra vita. Senza cercare unicamente soddisfazioni materiali. Di tutto quel che fate, non cercate il compenso, la lode o qualcosa in cambio. Quando facciamo qualcosa di buono, di solito ci aspettiamo subito una ricompensa. Questi desideri portano come risultato sofferenza. E più intensificherete questo genere di pretese più aumenterà il livello di tensione, di aggressività, rinforzando il programma di autodistruzione.

 

Accogliere le purificazioni

Se qualcuno ti offende, non rispondergli, non vendicarti, non volergli male e non arrabbiarti con lui, perché questa offesa è un dono del Divino. Se non lo accogli, allora quella purificazione dell’anima dovrà compiersi attraverso la malattia e le disgrazie, e se non sarai pronto neanche a queste, toccherà alla morte del corpo. Questa forma di purificazione ci viene data proprio da chi ci è più vicino. Per questo, nella misura in cui riusciamo a perdonare, nella stessa misura ci saranno profonde trasformazioni interiori in noi.

Ma non dobbiamo perdonare solo a parole, bensì con l’anima e tutto noi stessi.

– Ciò che ci lega di più al passato sono le arrabbiature mai perdonate.

– Perdonando una persona che ci ha offeso o fatto del male possiamo guarire da una grave malattia.

– Prega di continuo (ad esempio la sera, prima di andare a dormire – n.n.) affinché tutti quelli che sono vicino a te siano felici, sani e il mondo intero sia benedetto. Questa preghiera irradierà cosi tanto amore verso il mondo intero che l’amore ritornerà a te in abbondanza.

Ciò che dai è quel che ricevi! Vendicandoti ti metti sullo stesso piano dell’avversario. Perdonandolo diventi superiore. Perdonando ci liberiamo per poterci elevare. Dovremmo essere coscienti che perdonando liberiamo coloro che hanno fatto degli errori. Perdonando li rendiamo liberi! Scegli la via del perdono, l’unica in grado di chiudere la ferita rimasta aperta da tempo.

Nell’amore tra uomini, bisogna sempre avere un distacco verso la persona amata. Altrimenti, più avremo pretese, irritazioni e insoddisfazioni verso chi ci è vicino e più aumenterà la dipendenza verso di lui.

La dipendenza verso valori materiali ucciderà pian piano, sempre più, il cuore e l’anima.

 

Il pensiero è la più potente energia creatrice

Il nostro pensiero dispone della più potente forza creatrice di tutto l’universo. È il pensiero che può portare pace e quiete nella nostra anima. È il pensiero che può attirare il bene o il male nella nostra esistenza. Tutti i pensieri emessi galleggiano in aria come mine vaganti, pronte a colpire chi li ha generati. Un pensiero o un’azione negativa viene vissuta come un forte dolore da migliaia di organismi. Per questo esiste una legge della natura e della scienza (il Terzo principio della Meccanica, noto anche come il Principio di Azione e Reazione) secondo il quale ciò che facciamo agli altri lo stiamo facendo anche a noi stessi.

Per questo sforzandoci di perdonare i nemici, inviando loro solamente pensieri di pace e amore, stiamo realizzando anche un atto di protezione per noi stessi.

Pertanto, ricordiamoci e rendiamoci conto molto chiaramente che noi siamo – esattamente – il risultato di quel che pensiamo.

 

 

Fonte: http://www.yoga-integrale.it/index.htm

2 thoughts on “Noi siamo esattamente quello che pensiamo

  1. ANNA

    meravigliosamente GRAZIE

  2. Catherine Vidali

    Un articolo davvero illuminante ed emozionante. Mi ci ritrovo in tanti aspetti e capisco ora tante cose. Grazie di cuore

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