Chi siamo? la riposta di Ho’ oponopono


Un professore fa visita a un maestro Zen e al suo arrivo gli dice: “Buongiorno, sono il dr. Smith. Sono qesto. Sono quello. Faccio questo e quello, e mi piacerebbe imparare il buddhismo”. Il maestro risponde: “Prego, ti vuoi sedere?”. “Sì”. “Vuoi una tazza di tè?”. “Sì”. così il maestro versa del tè nella tazza e continua a farlo anche quando la tazza è piena e il tè comincia a fuoriuscire. Il professore esclama: “La tazza trabocca! E il tè fuoriesce!”. Il maestro risponde: “Esatto. Sei venuto con la tua tazza piena e sta traboccando. In questo modo, come posso darti quelche cosa? Sei già allagato con tutta quella conoscenza. Se non vieni da me vuoto e aperto non posso darti niente… “.
Ho vissuto la maggior parte della mia vita pensando di essere Mabel, argentina, ebrea, moglie, madre, ragioniera. Definivo me stessa attraverso i titoli e i miei ruoli. La mia tazza era piena di conoscenza che mi separavano da me stessa. Credevo solo in ciò che potevo toccare o vedere. Per me tutti coloro che parlavano di “esoterico” erano dei “pazzi” o “bohemienne” che non avevano idea di quello che dicevano e che non facevano parte di questo mondo. Questo modo di pensare mi ha causato molta sofferenza. Comunque, quando ho scoperto di essere molto più del mio solo corpo fisico, si è aperto un nuovo mondo di infinite possibilità, non mondo senza barriere. Quando mi resi conto del potere dei miei pensieri, capii il perché e il per come della vita.

Molti di noi vivono con queste barriere. le sentiamo ma non le vediamo perché sono invisibili. Le barriere sono le nostre credenze, i nostri giudizi e le opinioni, e più di tutto ciò che pensiamo di noi stessi. Nel preciso istante in cui decidiamo di diventare coscienti di chi siamo, le barriere si aprono, e noi ci rendiamo conto di essere liberi e di esserlo sempre stati. In questo modo siamo in grado di uscire dalla prigione che noi stessi ci siamo creati.

Ci è stato detto che siamo esseri umani e abbiamo deciso di crederlo. Se pensiamo di essere persone indifese senza alcun potere, è questo quello che manifesterem nella nostra vita. Siamo i re del nostro reame e possiamo costruire e manifestare tutto ciò che possiamo immaginare. Dipende solo da noi.
Siamo tutti figli di Dio e tutti siamo stati creati a Sua immagine. Siamo dei creatori. Come creiamo? Con i nostri pensieri. È così semplice!

Tratto da Scopri Ho’ oponopono, la via più semplice

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