Il Metodo dei Ricordi

 

Kayla_Harrison_Gold_Medal_Judo_Olympics

 

La campionessa di judo Kayla Harrison usò questa pratica quando si allenava per le Olimpiadi del 2012.

Invece di “voler vincere”, si ricordava della vittoria. Ogni mattina e ogni sera si ricordava del futuro, di quella giornata a Londra in cui si era svegliata, era andata alla pesatura prima dell’incontro, aveva fatto colazione, si era riscaldata, aveva aspettato nell’area di attesa, poi aveva vinto ciascun incontro di judo e alla fine era salita sul gradino più alto del podio e aveva ricevuto la medaglia d’oro.

Kayla racconta che, quando quella mattina era arrivata per davvero, lei era stata sorprendentemente calma.

Mentre tutte le altre atlete intorno a lei sembravano vibrare cariche di tensione, lei non si sentiva per niente nervosa.

Era riuscita a convincere il cervello che quel ricordo si era già verificato, che aveva già vinto la medaglia olimpica e che ora non doveva fare altro che compiere i passi per rivendicare ciò che le spettava di diritto.

E fu proprio quello che fece. Si portò a casa la primissima medaglia d’oro olimpica americana nel judo. Mentre se ne stava in cima al podio con l’inno nazionale che risuonava per tutto lo stadio, scoppiò in lacrime. “Fu esattamente come me lo ricordavo”.

 

(Joe Vitale)

Tratto dal libro  IL METODO DEI RICORDI

 

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Joe Vitale, Daniel Barrett

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