Il Presente

 

Il passato parla di noi, e’ il contenitore delle nostre esperienze ma spesso ci rifugiamo in esso ed in esso troviamo giustificazioni per cio’ che nel presente non riusciamo a fare.
Carichi di emozioni negative e di risentimento, tendiamo cosi, ad esempio, ad attribuire i nostri fallimenti attuali ai nostri genitori o all’ambiente in cui siamo cresciuti, non rendendoci conto che questa e’ solo una costruzione della nostra mente meccanica e che esiste la reale possibilita’ di agire, qui e subito: basta solo volerlo davvero.

Il presente e’ l’unica realta’ che esiste, esiste solo il qui ed ora e solo cio’ che viviamo nella presenza ha veramente un senso per il nostro sviluppo.
Tuttavia molti di noi vivono nel ricordo del passato che e’ gia’ stato o nell’attesa carica di aspettative di un futuro che non e’ ancora.
E’ in questa tensione che spesso si sviluppa il disagio psichico: da un lato cerchiamo di risolvere i nostri problemi con risposte gia’ sperimentate ma che contribuiscono ad alimentare il problema; dall’altro immaginiamo un futuro magicamente libero da conflitti, di cui pero’ non ci assumiamo la responsabilita’ e che deleghiamo al lavoro del medico o dello psicologo.

Ma l’uomo che puo’ “fare” e’ solo quello che sta nel presente, che non si affida a risposte precostituite del passato e che non rimanda a domani cio’ che potrebbe fare oggi.
La realta’ ed il nostro futuro, dicono i fisici quantistici, sono costruiti e modificati in ogni istante dalla nostra volonta’.

 

Gurdjieff

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